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Newsletter di Concorsi_it (N_ 07-16)

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Newsletter di Concorsi_it (N_ 07-16)

Saluti Giovanni Orefice.

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“CONCORSI PUBBLICI”

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Newsletter di Concorsi_it (N_ 06-16)

Offerte di Lavoro e Bandi di Concorso della Settimana [8_16]

Saluti Giovanni Orefice.

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P.A: LA RIDUZIONE DEI COMPARTI NON FA PAURA

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P.A: LA RIDUZIONE DEI COMPARTI NON FA PAURA

Data pubblicazione: 24-02-2016

“L’atto di indirizzo del Ministro della Funzione Pubblica è sicuramente un importante passo in avanti per poter avviare la stagione contrattuale. Seppur con diverse riserve non possiamo che sollecitare la chiusura di questa fase tecnico-organizzativa per poter passare a discutere del rinnovo del CCNL.   Questo il commento del Segretario Generale di CONFINTESA, Francesco Prudenzano, sull’atto di indirizzo del Ministro Madia all’ARAN per la definizione dei quattro comparti di contrattazione. “Ricordo che CONFINTESA è la confederazione firmataria del CCNL in vigore (assieme a Federazione INTESA) del comparto ministeri e che vede come interesse primario quello di cercare la migliore soluzione per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego, anche nella ripartizione su quattro invece che su undici.”  – ricorda Prudenzano. “La polemica sulla riduzione della rappresentanza sindacale per effetto del passaggio a quattro mega comparti è un falso problema. Il punto vero è che in Italia esiste un sistema bloccato, senza regole che consentano il ricambio della rappresentatività sindacale.” “È chiaro come gli accorpamenti mettono le piccole sigle a rischio, ma il sistema sindacale italiano sarebbe più sano se si uscisse da rappresentatività che permette alle organizzazioni rappresentative l’abuso di posizione dominante.” Continua Prudenzano. “Altro punto rilevante, più concreto e vicino, è che il Governo si dichiara disponibile alla ripartenza della stagione contrattuale mantenendone oscuro il finanziamento, e vuole scaricare sui sindacati la responsabilità di eventuali ulteriori ritardi. Per questo occorre fare presto, superando tatticismi e interessi di bottega perché la riapertura della contrattazione viene prima di tutto e di tutti”, conclude Prudenzano.

Saluti Giovanni Orefice.

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Nuovi Concorsi Pubblici [8_16]

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Nuovi Concorsi Pubblici [8_16]

Saluti Giovanni Orefice.

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Riforma Pensioni: quando andare in pensione? Ecco come fare il calcolo

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Riforma Pensioni: quando andare in pensione?

Ecco come fare il calcolo

 Ai fini pensionistici, a partire dal 2012 con la Legge Fornero, si sono notevolmente inaspriti i requisiti, mutando contestualmente anche le tipologie di pensionamento accessibili.

La nostra Redazione continua l’approfondimento in materia di e si riporta di seguito la guida completa al calcolo dei requisiti per andare in pensione, precisando anche la tipologia di trattamento accessibile con i tempi più brevi.

PENSIONE: COME SI CALCOLANO I REQUISITI?

Sulla base della tipologia di pensione, anticipata, di vecchiaia, eccetera, vengono pattuiti diversi requisiti, riguardanti sia l’età, che gli anni di contributi.

Calcolo età

Per quanto attiene il calcolo dell’età, bisogna considerare le tabelle di seguito riportate che segnano l’età pensionabile stabilita per ciscun anno, in base agli incrementi periodici connessi all’aumento della speranza di vita.

Calcolo contributi

Per il calcolo dei contributi, invece, dal momenti che, di norma,  generalmente, nell’estratto conto dell’INPS, la contribuzione è segnata in settimane, talvolta in mesi o anche  in giorni, è necessario considerare i seguenti coefficienti di trasformazione, per capire quanti anni di contributi si possiedono:

-  Vedi tutto, continua  e  scarica  RIFORMA PENSIONI 2016 

Saluti Giovanni Orefice.

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Offerte di Lavoro e Bandi di Concorso della Settimana [7_16]

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Offerte di Lavoro e Bandi di Concorso della Settimana [7_16]

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MINISTERO DELLA DIFESA – FUA 2015 – Convocazione a Persociv il giorno 24 c.m. .

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MINISTERO DELLA DIFESA

Convocazione a Persociv giorno 24 c.m.

per il Fondo Unico di Amministrazione 2015.

Lettera di convocazione alle OO.SS. di PERSOCIV

Saluti Giovanni Orefice.

 

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MINISTERO DEGLI INTERNI – L’ENNESIMA BEFFA 960 euro netti e Vicedirigenza allo S.T.A.C.

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 MINISTERO DEGLI INTERNI

L’ENNESIMA BEFFA

960 euro netti e Vicedirigenza allo S.T.A.C.

Ecco cosa significa “specificità

IL PERSONALE CIVILE TRASCINATO VERSO L’OBLIO

È di questo ultimo periodo l’ennesima beffa a cui deve assistere il Personale Civile.

Un’altra quota di Personale di questo Ministero, in particolare il Supporto Tecnico Amministrativo dei Vigili del Fuoco, ottiene (fortunatamente per loro) soldi e carriera.

Cosa sta succedendo in sostanza? Con l’emergenza terrorismo il Governo ha subito riconosciuto 80 euro mensili agli uomini delle Forze di Polizia “sul campo”, cioè a tutti coloro che attivamente compiono Ordine pubblico e sicurezza. Misura che avrebbe dovuto interessare unicamente le unità su strada, ma che a quanto pare verrà estesa anche ai poliziotti e Vigili del Fuoco in ufficio.

A differenza degli 80 euro già riconosciuti agli altri dipendenti pubblici, in questo caso l’incremento non sarà legato al reddito e quindi saranno 960 euro netti che già percepiscono da gennaio.

Come è noto, nel settore sicurezza, e con l’attributo della specialità, ci sono anche i Vigili del Fuoco e, quindi,anche il Personale amministrativo di supporto cd. S.T.A.C.

Ma c’è di più. I lavoratori dello S.T.A.C., alla luce del riassetto del Corpo Nazionale del Vigili del Fuoco (D.lgs. n.217/05),otterranno anche un riordino delle carriere, un sicuro accesso alla vice dirigenza ed una molto probabile possibilità di accesso anche alla dirigenza.

Noi, invece, ancora al palo, ancora stritolati dalle altre componenti del Ministero dell’Interno.

Sacrosanti soldi e carriera per questi colleghi, ma crediamo sinceramente che in questa Amministrazione, dove tutti lavorano per identiche finalità, qualcosa non funzioni …

Qualcuno non gradisce il nostro coinvolgimento? O forse non desidera eliminare sprechi e sovrapposizioni funzionali?

Non ci piace prenderci questi meriti, ma non possiamo che dire: l’avevamo detto”.

Com’è noto la Federazione INTESA – SURMI – da anni lotta per un organico riconoscimento della nostra carriera al Ministero dell’Interno. Pari dignità, condizione e rispetto professionale.

Una rivendicazione serrata portata avanti da molti anni a questa parte e che – nonostante le difficoltà ed i paletti dei soliti noti – ha portato a far approvare dal Parlamento un ODG per la nostra specificità al quale il Governo dovrà attenersi (vedi Flash n.22/2015).

 INDISPENSABILE IL RICONOSCIMENTO DELLA NOSTRA SPECIFICITÀ E DI UNA SEZIONE DI GOVERNO

CHE RIPORTI LE COMPONENTI DEL MINISTERO DELL’INTERNO AD UN PARI LIVELLO DI DIGNITÀ E RISPETTO PROFESSIONALE.

FIRMA E DIFFONDI LA PETIZIONE , PARTECIPA ALLA MOBILITAZIONE.

 

RISPETTO, EQUITÀ, PROFESSIONALITÀ:
SE NON HAI ANCORA FIRMATO

FIRMA QUI O RIVOLGITI AI NOSTRI RESPONSABILI TERRITORIALI

http://www.buonacausa.org/cause/specialitapersonale

INTESA Flash 2016 N.10 – L’ENNESIMA BEFFA

Saluti Giovanni Orefice.

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Ministero degli Interni – DEPREDATI PARTE DEI FONDI FUA

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Ministero degli Interni

DEPREDATI
PARTE DEI FONDI FUA DEL PERSONALE CIVILE
DESTINATI A VIGILI DEL FUOCO E   POLIZIA.
Fulgido esempio del rispetto dei contrattualizzati in questo Ministero

È la reale e più importante notizia della riunione tenutasi ieri 15 febbraio 2016.
L’incontro era stato sollecitato più volte per arrivare ad una determinazione delle risorse disponibili per il FUA 2015 e magari anche ad una definizione dell’Accordo FUA 2015.

Non si chiedeva poi tanto visto che siamo a febbraio 2016…

Si confidava anche sul DPCM del 12 novembre 2015 che ripristina le risorse indebitamente sottratte alla produttività con la legge di assestamento di bilancio 2015 e che decreta la giusta riattribuzione ai FUA dei vari Ministeri di un importo complessivo di 70.074.077 euro.

Il predetto DPCM, a seguito della sollevazione dei sindacati, va a recuperare quei fondi che non erano altro che soldi provenienti dalle assegnazioni ”… previste a favore dei Fondi unici di amministrazione, da corrispondere al personale delle aree dei Ministeri determinate ai sensi degli articoli 31 del CCNL relativo al personale del comparto ministeri per il quadriennio normativo 1998/2001…”
Per il Ministero dell’Interno il DPCM del 12 novembre 2015 prevede la riassegnazione di 7.704.121 euro al nostro FUA.

Con l’incontro di ieri un amara sorpresa, si è appreso, infatti, che la cifra dovuta al personale dell’Amministrazione civile è di soli 4.059.000 euro perché una parte dell’importo da riassegnare è stata destinata a Polizia e ai Vigili del Fuoco.

Solo 203 euro circa a testa anzichè 405. Ma chi ha determinato tale illegittima scelta?

Secondo quanto ha riferito il Vice Capo Dipartimento Politiche Personale, Prefetto Sgaraglia, il Ministero del Tesoro (il “cattivissimo” Tesoro) ha deciso questa infelice ripartizione.
Come se non sapessimo come vanno le cose e come il Tesoro decida sempre solo consultandosi.
Chiamiamo il Ministro ad un intervento per riallocare la totalità dei soldi al FUA del solo personale civile contrattualizzato e ripristinare così i nostri legittimi diritti economici.

INDISPENSABILE IL RICONOSCIMENTO DELLA NOSTRA SPECIFICITÀ E DI UNA SEZIONE DI GOVERNO CHE RIPORTI LE COMPONENTI DEL MINISTERO DELL’INTERNO AD UN PARI LIVELLO DI DIGNITÀ E RISPETTO PROFESSIONALE.

FIRMA E DIFFONDI LA PETIZIONE, PARTECIPA ALLA MOBILITAZIONE.

RISPETTO, EQUITÀ, PROFESSIONALITÀ:
SE NON HAI ANCORA FIRMATO

FIRMA QUI O RIVOLGITI AI NOSTRI RESPONSABILI TERRITORIALI

http://www.buonacausa.org/cause/specialitapersonale

INTESA Flash 2016 n.8 – DEPREDATI

Saluti Giovanni Orefice

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MIBACT: DIRITTO ALLE ASSEMBLEE E ALLO SCIOPERO

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  DIRITTO ALLE ASSEMBLEE E ALLO SCIOPERO ANCHE PER I DIPENDENTI MIBACT

Il giorno 17 febbraio si è tenuto presso l’Aran un incontro avente per oggetto – Servizi Pubblici Essenziali – e procedure di sciopero riguardante il Ministeri dei Beni Culturali.

La Federazione Intesa FP ha ribadito l’inaccettabilità della limitazione dello sciopero e del diritto di assemblea, non ha condiviso ma criticato l’operato della Commissione di Vigilanza per lo sciopero, che impone entro il 24/02/2016 la chiusura dell’accordo tra sindacati ed Aran o intende procedere in modo autonomo ed unilaterale a normare tali servizi.

Abbiamo inoltre sottolineato il rischio di creare un pericoloso precedente nel voler arrivare ad un protocollo d’intesa su una   materia già normata dal vigente CCNL, che potrebbe consentire al governo in futuro di rimettere in discussione, per sue esigenze, materie già definite da accordi dai vari CCNL…

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FLASH 2016 N 3 – SCIOPERO PER I DIPENDENTI MIBACT

Saluti Giovanni Orefice.

 

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